Biblioteca - Fondo antico e manoscritti
Fondo antico
Il
Fondo antico, conservato in gran parte nella Sala Tommaso Campanella,
contiene oltre a numerosi incunaboli, edizioni stampate tra il 1500 e la fine dell’Ottocento,
specialmente di volumi usciti dalle botteghe dei tipografi che hanno onorato l’arte della
stampa e sono stati protagonisti della diffusione del libro come Aldo Manuzio, Lorenzo
Torrentino, i Giunta, i Giolito de Ferrari, gli Elzevier e Giambattista Bodoni.
La letteratura italiana è rappresentata sia dagli autori più importanti – notevoli le
raccolte delle opere di Dante e Manzoni
in primis –, sia da autori minori, a volte difficili da
rintracciare, prevalentemente nelle loro prime edizioni, cui si affiancano, per completezza,
varianti e contraffazioni. Particolare interesse viene dedicato alla filosofia e al pensiero
utopico dal Cinquecento all’Illuminismo, francese e italiano, costituendo una raccolta
tra le più cospicue. In questo contesto si collocano anche opere relative alla teoria della
ragion di stato e agli insegnamenti sul buon governo di autori come Niccolò Machiavelli,
Giovanni Botero e Paolo Paruta, e pubblicazioni sulla Riforma e Controriforma di autori
come Erasmo da Rotterdam, Giordano Bruno, e per l’appunto, Tommaso Campanella
– pubblicazioni spesso difficilmente contenute in biblioteche italiane. Altra collezione
importante è quella che riguarda la storia locale della Lombardia – Milano soprattutto, ma
anche il lago di Como – e della Sicilia: quest’ultima sezione offre un panorama insolito, se
non unico per Milano, di testi sulla storia e la cultura siciliana.
Per informazioni:
Annette Popel Pozzo
tel. 02.76215315
fondoantico@bibliotecadiviasenato.it