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Biblioteca – Fondo antico e manoscritti – Fondo Manoscritti - Manoscritti

La Spedizione dei Mille (1860)


Canzio, Stefano (1837-1909). Memorie della spedizione volontaria in Sicilia - di Stefano Canzio - di Genova Maggio - 1860.
Manoscritto cartaceo autografo (84x140 mm) in lapis grigio di 69 carte. Taccuino confezionato da Henry Penny's Metallic Memorandum Books N.o 42½ in piena pelle nera con fermaglio di metallo e aletta porta penna.
Il diario copre la preparazione e il periodo intero della Spedizione dei Mille, e contiene numerose e dettagliate informazioni su questo importante periodo del Risorgimento. Il diario è arricchito da disegni e schizzi: Garibaldi viene raffigurato più volte e numerosi sono gli schizzi dei luoghi di battaglia.

Canzio, Stefano (1837-1909). Spedizione nella Sicilia 1860. Il Lombardo Com. di Bixio [Il] Piemonte [di] Garibaldi.
Manoscritto cartaceo autografo (92x150 mm) in lapis grigio e inchiostro bruno di 28 carte, con molte pagine lasciate bianche, probabilmente da datare al 1876, considerando l’ultima data riportata del 3 Ottobre 1876. Taccuino confezionato da Henry Penny's Metallic Memorandum Books N.o 43 in piena pelle nera con fermaglio di metallo e aletta porta penna. La prima data riportata è del 5 Maggio 1860. Il diario riassume la Spedizione dei Mille, ripetendo in parte le informazioni del taccuino precedente e aggiungendo informazioni mancanti nel primo.

Stefano Canzio, entusiasta di Garibaldi e considerato tra i garibaldini più ferventi, lavorò alla preparazione della spedizione dei Mille. Lo si vede a Villa Spada, con Bixio e Bertani. Quando viene deliberata la formazione, torna a far parte del drappello dei carabinieri genovesi e sbarca con essi a Marsala. Partecipa alla battaglia di Calatafimi – un evento ricordato con numerosi schizzi nel diario –. Il 27 maggio viene ferito al ponte dell'Ammiraglio, durante la presa di Palermo. Dopo un breve periodo di convalescenza ritorna in campo, militando fino alla fine della guerra. È presente a Teano all’incontro tra Garibaldi e il Re Vittorio Emanuele II. Nel novembre accompagna Garibaldi a Caprera, dove conosce la figlia Teresita, che sposa nel 1861. Prende parte a tutte le azioni garibaldine. Ritiratosi a vita privata, con una sola parentesi come deputato nel 1891, Canzio è nominato il 25 giugno 1903 primo presidente del Consorzio Autonomo del Porto di Genova. Muore il 14 giugno del 1909, ricevendo solenni funerali.

Per informazioni:

Annette Popel Pozzo
tel. 02.76215315
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