Collane BVS Edizioni

Può avere ancora un significato fare l'editore oggi in Italia? Chiunque cerchi di rispondere a questa domanda, non può dimenticare che nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati oltre 50.000 titoli, molti dei quali non riescono nemmeno a raggiungere una libreria. Inoltre deve tener conto del fatto che gli editori di riferimento per la cultura del Novecento hanno perso quasi tutte le caratteristiche per cui diventarono noti e ne hanno cercate altre che consentono loro la sopravvivenza economica. Gli ultimi decenni hanno recato profonde trasformazioni al libro, sia materiali sia nel contenuto. Essi sono sempre meno degli oggetti gradevoli nel tipo di carta e nella scelta grafica e vengono pubblicati con scopi immediati, vale a dire che l'editore desidera vendere nel volgere di brevissimo tempo quella quota di copie che gli consente un rientro economico. Non è un fenomeno soltanto italiano e non è giusto giudicarlo soltanto in termini negativi, bisogna rendersi conto di questa nuova realtà e del fatto che il libro è ormai uno dei tanti strumenti di comunicazione e non rappresenta più il solo punto di riferimento della cultura. L'avvento della computerizzazione e la possibilità di racchiudere migliaia di libri in un cd sta cambiando anche il modo di fare editoria.

Opere di una certa vastità, come lessici, enciclopedie o edizioni nazionali non si pensano quasi più per la sola pagina stampata ma anche per la ricerca elettronica. Il Libro, comunque, non è in crisi come credono in molti e non è morto, né sta morendo, come si diceva negli anni di fine millennio, nei momenti dell'esaltazione di Internet. Il successo di vendite librarie che i giornali hanno registrato in Italia, dimostra che ce n'è ancora desiderio e bisogno; le ricerche su Internet non lo hanno sostituito, anzi in molti casi si integrano con quanto il libro continua a mettere a disposizione. Fare oggi editoria significa tener conto di tutto ciò ma anche andare oltre. È ancora attraverso i libri che si trasmette e comunica la cultura. Soprattutto crediamo che la civiltà del computer possa riservare spazi nuovi all'editoria di qualità, ovvero a quella che non si preoccupa innanzitutto delle copie immediatamente vendute. I cosiddetti piccoli editori - ma tali sono soltanto nei bilanci - da tempo hanno occupato lo spazio lasciato vuoto dai grandi, dal momento che questi ultimi inseguono sempre più libri ad effetto, il cui successo non dipende dal contenuto ma dalla notorietà dell'autore.

Valentino Bompiani aveva colto queste variazioni quando in un discorso per Arnoldo Mondadori disse: "Un editore è fatto più spesso di difetti che di qualità. Deve essere, per esempio, aggressivo, prepotente e colonialista. Deve spingere la propria ambizione fino alla vanità, per fare propria la vanità segreta dell'autore. Deve saper mentire per sostenere anche i libri di cui non sia convinto. Deve, talvolta, dar credito più all'istinto che al raziocinio". Al di là delle inevitabili battute, di cui Bompiani era un maestro, le sue parole ci dicono che un editore è in sostanza un avventuriero del sapere e, come tale, si deve comportare. Cosa significa oggi avventurarsi nel sapere? Cercare nuovi titoli tra i successi televisivi e dare forma di libro a pensieri disarticolati di un personaggio mediatico? portare alla dignità di libro un mondo che la cultura ufficiale ha guardato sempre con sufficienza? Parrà incredibile, ma oggi c'è bisogno più che in passato di chi si pone domande importanti, quelle che richiedono il giusto tempo per rispondere. Sono le domande sulle nostre radici, sul nuovo millennio, sugli scenari del mondo che improvvisamente si sono aperti, sulla fede che continua a governare le nostre azioni.

Per cercare una risposta a esse, occorre ripercorrere antiche vie e trovare nuovi interlocutori. Vie dimenticate e persone che i meccanismi editoriali delgi ultimi anni hanno messo in disparte. Autori che si desiderano leggere con libero metodo e libri che sappiano dare qualcosa in più a chi li legge. Fare l'editore è, in altre parole, tentare in un'epoca di grandi novità una nuova avventura intellettuale, lasciandosi alle spalle gli stereotipi dell'ultimo Novecento, le scorciatoie di comodo, le banalità della società della comunicazione. Tenteremo di fare questo? Innanzitutto ci proviamo. Come? Facendo libri meritevoli di essere letti e riletti, che creino di nuovo il desiderio di essere conservati. Libri che non procurino fatica all'occhio e incurisiscano la mente, che siano piacevoli da maneggiare e sappiano suscitare quella meraviglia ultimamente trascurata, che non si curino di essere politicamente corretti perché la cultura non è mai stata tale, anzi il più delle volte ha rappresentato il contrario. Libri irriverenti ma anche di fede, di riscoperta e di assoluta novità.

Cercheremo nelle radici cristiane dell'Europa idee vive e negli scenari attuali del mondo nuove vie di lettura, capaci di cogliere talune caratteristiche trascurate. Proporremo aspetti sconosciuti di autori noti e li faremo rileggere da curatori non convenzionali. Troveremo anche il coraggio di proporre poesia, desiderata da molti e oggi acquistata da pochi: siamo convinti che non sia morta e che molte pagine di essa siano da riscoprire e che altrettante vadano pubblicate. Inoltre riproporremo libri completamente dimenticati: quei ritorni che sono a pieno titolo delle novità. Stimolare la curiosità, dare a ciascun lettore la dose di meraviglia che lo aiuti a pensare, offrirgli un libro dalle caratteristiche piacevoli (buona carta, carattere chiaro, margini non soffocanti, cucitura dei fogli), fargli riscoprire un autore o proporgliene uno nuovo: ecco il nostro proposito. All'inizio di un altro millennio è doveroso tentare. E credere ancora in quella macchina insostituibile per la trasmissione del sapere che si chiama, appunto, libro.

Pubblicazioni Collane BVS Edizioni

I RITORNI

Thomas Stearns Eliot
La roccia
Un libro di parole
A cura di Marco Respinti

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Ignazio L. Thjulen
Nuovo vocabolario filosofico-democratico
Per intendere la lingua rivoluzionaria
A cura di Chiara Continisio

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Giuseppe Ungaretti
Il porto sepolto 1922
Un libro inedito
A cura di Francesca Corvi

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BIBLIOTECA DELL'ANIMA

Taqi al-Din Ahmad
Ibn Tymiyya
Lettera a un sovrano crociato
Riflessioni sui fondamenti della "vera religione"
A cura di Marco Di Branco
ESAURITO

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Giovanni Papini
Discorso di Roma
Contro Roma e contro Benedetto Croce
Prefazione di Ermanno Paccagnini

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Giuseppe Rensi
Critica dell'amore
Breve saggio sulle disarmonie naturali
A cura di Filippo Facci

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Friedrich Nietzsche
Ecce Homo
Come si diventa ciò che si è
Traduzione e cura di Sossio Giametta

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Bernardo di Clairvaux
Il libro della nuova cavalleria
De laude novae militiae
Traduzione e cura di Franco Cardini
ESAURITO

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Giovanni Battista Montini (Papa Paolo VI)
Carità intellettuale
Testi scelti (1921-1978)

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I PRO E I CONTRO

Angelo L. Crespi
Contro la Terza Pagina

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Filippo Facci
Fumo negli occhi
Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita

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I. Kant, J. G. Fichte, J.A.H. Reimarus
L’autore e I suoi diritti
Scritti polemici sulla proprietà intellettuale
ESAURITO

Armando Plebe
Il Nuovo Illuminista
Obiettivo Libertà

Armando Plebe
Il quinto libro del Capitale
Marx contro i marxisti

Karl Marx
Critica al programma di Gotha