Fondo dannunziano Sorge Delfico

Inaugurato da donna Vinca Delfico (1861-1911) e poi notevolmente accresciuto dalla nipote Paola Sorge (1930-2007), il Fondo dannunziano Sorge Delfico è giunto alla Biblioteca di via Senato nel 1999. Discendente del grande pensatore Melchiorre Delfico, Vinca Delfico fu durante gli ultimi venti anni dell'Ottocento la musa ispiratrice dell'arte in Abruzzo, stimolando e arricchendo con la sua presenza il cenacolo degli artisti, musicisti e scrittori che si riunivano nel convento di Francesco Paolo Michetti a Francavilla a Mare.

Sicuramente, di lei si invaghì il giovane d'Annunzio che non smise mai di corteggiarla, benché fosse già sposata con Simone Sorge. La nipote Paola ne ha custodito fedelmente la memoria e ne ha arricchito la raccolta, collezionando anche alcuni cimeli; recentemente ha anche pubblicato le vibranti lettere che d'Annunzio aveva scritto alla nonna.