Fondo Sommaruga

Il Fondo Sommaruga testimonia la fitta trama dei rapporti culturali del celebre editore Angelo Sommaruga (1857-1941) con i maggiori intellettuali del suo tempo e permette di ricostruire le sue vicende umane e editoriali.

Le lettere e i documenti che compongono il Fondo, per la maggior parte si riferiscono agli anni che vanno dal 1881 al 1885, quando a Roma, appena proclamata capitale, l'editore stava per intraprendere la sua attività. Innovatore del modo di concepire i giornali e l'editoria, spregiudicato e intraprendente, Sommaruga riuscì a fondare, acquisire e dirigere varie prestigiose testate («Cronaca Bizantina», «Domenica Letteraria», «Nabab»), convincendo i più famosi scrittori e giornalisti a collaborare e pubblicare con lui.

Vittima di un processo-farsa che fece scalpore, Sommaruga ne uscì ingiustamente condannato, ma prima di entrare in prigione, riuscì a fuggire riparando in Argentina.

Tra i numerosi corrispondenti: Carducci, d'Annunzio, De Amicis, Carlo Dossi, Olindo Guerrini, Faldella, Contessa Lara, Ferdinando Fontana, Leone Fortis, Pietro Sbarbaro, Edoardo Scarfoglio. Il Fondo comprende anche l'intera produzione della sua casa editrice e i volumi superstiti della sua biblioteca.