GIOSUE' CARDUCCI E L'IDENTITA' ITALIANA

Giosuè Carducci (1835-1907) è il massimo poeta dell’Unità d’Italia: diretto testimone del Risorgimento, cantore della nostra storia e della nostra geografia nell’imminenza dell’Unità, quando l’Italia si affranca dal dominio straniero affermandosi come paese libero e indipendente. Grazie a Carducci la poesia diventa affare di Stato, dello Stato finalmente nazionale alla ricerca della legittimazione che egli addita con successo nella lingua italiana delle Origini a cui la civiltà occidentale deve i capolavori di Dante, Petrarca e Boccaccio. Per diffondere nel mondo la nostra grande letteratura egli ha promosso la Società «Dante Alighieri», come sua è l’iniziativa della «Commissione» ministeriale «per i testi di lingua» con il compito di redigere il catalogo degli scrittori italiani. Proprio in questo ambito, agli albori del Novecento, Carducci caldeggia la stampa delle quattromila pagine dello Zibaldone, il diario-laboratorio di Leopardi foriero della grande lirica e della grande critica del Novecento.

Sezioni della Mostra / Percorso Didattico

Gli anni della formazione
La casa natale a Valdicastello e i luoghi dell’infanzia in immagini d’epoca (Pietrasanta, Castagneto, la Maremma, Bolgheri, Piancastagnaio, Firenze, San Miniato), con brani delle poesie ad essi dedicate anche in esemplare autografo (Davanti San Guido, Traversando la Maremma toscana, Idillio maremmano...). Immagini dei famigliari e dei maestri di Carducci.

Il poeta dell’Italia unita
Viene ripercorso l’itinerario politico del Carducci cantore del Risorgimento, dal seguace repubblicano di Mazzini al fiancheggiatore della monarchia sabauda. Oltre ai testi poetici dedicati a Mazzini, a Garibaldi e a Vittorio Emanuele II, vengono illustrati i moti e le guerre d’indipendenza, la spedizione dei Mille, la breccia di Porta Pia… Immagini d’epoca di Carducci con i Sovrani. Esemplare della «Cronaca Bizantina» del 1° gennaio 1882 con il celebre articolo carducciano L’eterno femminino regale, dedicato alla regina Margherita.

Il Maestro
Carducci a Bologna: immagini d’epoca delle case abitate dal poeta, dell’Università e dell’aula dove teneva le lezioni, della Libreria di Zanichelli, editore e amico, della Bottiglieria Cillario, suo ritrovo abituale. Campionatura delle opere dello studioso (sulla poesia delle origini, Petrarca, Parini, Goldoni, Alfieri, Leopardi…), dei colleghi e degli allievi. Alcune tesi di Laurea assegnate da Carducci, opere e commemorazioni degli allievi (Ugo Brilli, Severino Ferrari, Alberto Bacchi della Lega e Giovanni Pascoli). Autografo dei Ricordi di un vecchio scolaro di Pascoli e dell’Orazione in morte di G. Carducci di d’Annunzio.

Immagini dell’Italia nei versi di Carducci
Dalle Alpi alla Sicilia Carducci ha cantato le bellezze paesaggistiche, storiche e artistiche dell’Italia celebrandone l’Unità. I versi del poeta saranno affiancati da immagini d’epoca dei vari luoghi, a cominciare da Roma capitale fino agli epicentri della lotta comunale contro il Barbarossa che nel Medio evo, a suo avviso, ha anticipato l’indipendenza italiana.

Le opere di Carducci nelle edizioni originali
Carducci ha di frequente pubblicato i propri versi nei periodici, alcuni dei quali, come la gloriosa «Cronaca bizantina», diretti dal poeta stesso. Di particolare interesse i fregi che adornano i volumi carducciani: le Odi barbare, nella terza edizione Zanichelli del 1880, sono per esempio illustrate da Olindo Guerrini. In questa sezione saranno presenti le opere di Carducci possedute e postillate da seguaci e allievi quali Pascoli, d’Annunzio o Pirandello.

La Biblioteca di poesia di Casa Carducci a Bologna
La quasi totalità dei versi che si producono nel nostro secondo Ottocento vengono recapitati a Carducci perché passino al suo vaglio. Nume tutelare della giovane poesia italiana del suo tempo, il poeta è destinatario delle lettere che gli esordienti gli inviano manifestando la propria gratitudine e chiedendo il giudizio che in molti casi non si lascia desiderare. Verrà operata una scelta dei volumi, opuscoli e lettere giunti a Carducci.

L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato in collaborazione con Casa Carducci - Bologna - , è un percorso didattico costituito da volumi, cimeli, oggetti d’arredamento, gigantografie, pannelli didascalici, che illustrano la vita, le opere, l’amore per i libri del Poeta e uno spaccato dell’Italia unita fra Otto e Novecento attraverso il quale il visitatore viene guidato alla conoscenza e a un approfondimento del Carducci come uomo e uomo di lettere.

Catalogo della mostra

GIOSUE' CARDUCCI
e l'identità italiana
a cura di Annamaria Andreoli
all'interno testi di G. Carducci, G. D’Annunzio, G. Pascoli, U. Ojetti, R. Serra, A. Vivanti
Traduzione italiano
Mese di pubblicazione novembre 2007
Formato 140x200 mm. Illustrazioni 14 in 2 colori. Pagine 152 Legatura brossura con alette. Codice ISBN 978-88-87945-92-8. Prezzo € 20,00

Il catalogo che correda la mostra Giosue Carducci e l'identità italiana propone un insieme di testi del Carducci e sul Carducci, per celebrare il massimo poeta dell'identità italiana, in occasione del centenario della sua morte.

E' stato Carducci, primo premio Nobel italiano per la letteratura nel 1906, a rendere la poesia affare di Stato, dello Stato finalmente nazionale, alla ricerca della legittimazione che egli indica essere nella lingua italiana delle Origini, a cui la civiltà occidentale deve i capolavori di Dante, Petrarca e Boccaccio.

A seguito di un'agile ed esauriente introduzione della professoressa Annamaria Andreoli, curatrice della mostra, vengono presentati alcuni testi di Carducci che dimostrano la sua attenzione alla questione italiana e alle importanti figure - tra le quali Garibaldi - che sono state determinanti per la sua costituzione.

Segue poi una scelta di scritti del Poeta dedicata, invece, alle basi che fondano il grande patrimonio letterario italiano, basi che, secondo il professor Carducci, sono in grado di formare gli italiani del presente e del futuro. Ai testi del Poeta si aggiungono, infine, brani di A. Vivanti, U. Ojetti, R. Serra, G. d'Annunzio e G. Pascoli, che celebrano l'opera, la vita e la morte del Carducci, e ne tracciano così una viva immagine di uomo e di letterato.

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Scheda catalogo
Invito alla mostra

Manifesto e depliant