MALAPARTE. Arcitaliano nel mondo

Nella mostra dedicata a Curzio Malaparte, ideata e organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, vengono esposti per la prima volta alcuni documenti dell’Archivio Malaparte acquisito nel 2009 dalla Fondazione.

Come primo atto dopo l’acquisizione dell’Archivio (che consta di circa 300 faldoni, contenenti manoscritti e dattiloscritti originali di opere edite e inedite, articoli di giornale, documenti personali, lettere e fotografie), l’esposizione vuole testimoniare i fatti salienti della vita del giornalista e scrittore, attraverso documenti e fotografie, senza giudizi o preconcetti, cercando di rendere giustizia alla sua figura di intellettuale a tutto tondo, apprezzato e conosciuto ancora oggi più all’estero che in Italia.

Malaparte fu arcitaliano in tutti i sensi perché, pur di padre tedesco, fu ben radicato nella tradizione culturale italiana più autentica, rivendicando in ogni momento la propria toscanità; in un’epoca drammaticamente travagliata come la sua, seppe conoscere e raccontare finemente gli italiani, i loro pregi e difetti, in un costante e sincero confronto con le diverse culture incontrate nei suoi viaggi in Europa e nel mondo. Fu soprattutto un attento lettore del suo tempo, sia a livello politico, sia letterario, comprendendo prima e meglio di altri la natura della modernità che si andava faticosamente attuando intorno.

La mostra Malaparte Arcitaliano nel mondo è riallestita al Museo del Tessuto di Prato dal 6 novembre 2010 al 30 gennaio 2011 -www.malaparteprato.it

Catalogo della mostra

MALAPARTE
Arcitaliano nel mondo
Traduzione italiano
Mese di pubblicazione marzo 2010
Formato 250x280 mm. n.96 illustrazioni a colori. Pagine 144 Legatura brossura con alette. Codice ISBN 88-96040-04-1. Prezzo € 40,00

Il catalogo viene pubblicato in occasione della mostra allestita presso la Biblioteca di via Senato dal 2 marzo al 26 settembre 2010. La mostra e il catalogo che la correda intendono mettere in risalto il ricco e inedito Archivio Malaparte - recentemente acquisito dalla Fondazione Biblioteca di via Senato - che consta di circa 300 faldoni contenenti manoscritti e dattiloscritti originali di opere edite e inedite, articoli di giornale, documenti personali, lettere e fotografie, che testimoniano la capacità di Malaparte di conoscere e raccontare finemente gli italiani, i loro pregi e difetti, in un costante e sincero confronto con le diverse culture incontrate nei suoi viaggi in Europa e nel mondo.

Egli fu, infatti, un attento lettore del suo tempo, sia a livello politico, sia letterario, comprendendo prima e meglio di altri la natura della modernità che gli si andava faticosamente attuando intorno.

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