La Scapigliatura e Angelo Sommaruga

La mostra La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. Dalla bohème milanese alla Roma bizantina, che approfondisce la parte letteraria del movimento scapigliato, si svolge col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e col contributo di Comune di Milano-Cultura, in concomitanza con l’esposizione di Palazzo Reale: Scapigliatura. Un “pandemonio” per cambiare l’arte.

Viene esposto per la prima volta il fondo Angelo Sommaruga, di proprietà della Biblioteca di via Senato. Il fondo oltre a raccogliere quasi tutta la produzione libraria della casa editrice di Angelo Sommaruga e la raccolta completa delle riviste “Cronaca Bizantina” e “Le Forche Caudine”, comprende quanto è rimasto del suo archivio personale, purtroppo, in parte disperso: lettere e cartoline dei suoi autori (tra cui molte inedite di d’Annunzio, Carducci e De Amicis), contratti e ricevute di pagamenti, lettere ai familiari, ritagli dei giornali in cui si parla delle sue vicende.

Il percorso della mostra è arricchito da alcune opere di artisti scapigliati fra cui Ernesto Bazzaro, Luigi Conconi, Tranquillo Cremona, Eugenio Pellini, Daniele Ranzoni, Paolo Troubetzkoy. È presente, inoltre, una sezione dedicata alla caricatura.

La mostra, curata dal Prof. Giuseppe Farinelli, dal Dott. Matteo Noja e dalla Prof.ssa Annie-Paule Quinsac, è realizzata in collaborazione con alcune prestigiose biblioteche milanesi: la Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, la Biblioteca Comunale Centrale – Palazzo Sormani, la Biblioteca Nazionale Braidense.

Nel periodo postrisorgimentale, avviandosi l’Italia a un’unione mal digerita, con una borghesia non ancora pienamente formata se non nelle grandi città, la vita scapigliata è un tentativo di esprimere l’esigenza di rinnovamento, di cambiamento epocale che i giovani, e soprattutto quelli che s’intendevano di arti e lettere, sentivano nel cuore e nella testa.

Giovani bohémiens contro tutto e contro tutti, sono per una vita disperatamente gaudente ma sempre attenta, quasi in maniera neoromantica, alla precarietà e alla caducità del vivere.

Uno degli elementi catalizzatori di questi giovani – meno disperati dei loro modelli, ma artisticamente e letterariamente altrettanto attrezzati – è l’altrettanto giovane Angelo Sommaruga che nel 1876 comincia a pubblicare una fortunata rivista, “La Farfalla”, alla quale collaborano tutti i nuovi, ma anche i vecchi, scapigliati. La rivista si pubblica a Cagliari, dove Sommaruga, milanese di via Cerva, lavora come perito minerario e in tre anni si afferma come una delle principali riviste letterarie italiane.

Sommaruga però ha altre idee e altri sogni. Vuole portare la cultura che lui conosce nella nuova capitale, a Roma, e vuole essere lui l’editore della cultura della novella Italia che si sta formando.

Editore di famose riviste (oltre alla già citata “Farfalla”, l’elegantissima “Cronaca Bizantina”, le polemiche “Le Forche Caudine”, gli stravaganti “Brougham” e “Nabab”, per citare solo alcune delle riviste cui diede vita in un periodo di tempo molto breve) Sommaruga fu anche editore di libri dalla veste tipografica molto curata dei migliori autori del periodo: da Capuana a Scarfoglio, da d’Annunzio a Carducci, dalla Contessa Lara a Edmondo de Amicis.

Diventa un grande editore di libri e riviste, gareggiando alla pari con i già affermati e consolidati Treves, Sonzogno e Zanichelli. Riesce, inoltre, nell’intento di trasfondere l’idea della Scapigliatura nella cultura della nuova Italia: l’attenzione per la realtà e per la questione sociale, la disposizione per la dissacrazione delle vecchie idee romantiche, un certo simbolismo.

La mostra intende evidenziare come il percorso letterario dalla Scapigliatura alla Nuova Italia passi attraverso la figura del raffinato editore milanese Angelo Sommaruga – ormai dimenticato, anche a causa delle sue traversie politiche ed economiche – e che il suo contributo non fu certo tra i minori nell’evoluzione intellettuale dell’ultima parte del XIX secolo in Italia.

Partendo dai testi, dalle riviste e dai documenti della Scapigliatura, attraverso le lettere, per lo più inedite, ad Angelo Sommaruga, le sue riviste e le sue edizioni, cercheremo di mostrare come la Scapigliatura non fu solamente un episodio locale di imitazione delle mode artistiche d’Oltralpe, ma uno dei momenti più caratterizzanti della cultura italiana dell’800, forse uno dei primi tentativi di renderla modernamente adeguata a una società che andava drammaticamente, ma inesorabilmente, cambiando.

Le sezioni della mostra

  • le riviste e la letteratura scapigliata: tra gli autori Giuseppe Rovani, Antonio Ghislanzoni, Cletto Arrighi, Emilio Praga, Igino Ugo Tarchetti, Arrigo Boito, Giovanni Faldella, Achille Giovani Cagna, Carlo Dossi, Paolo Valera e altri;
  • il fondo Angelo Sommaruga: libri, riviste e documenti (lettere, autografi e fotografie); tra gli altri: Giosue Carducci, Gabriele d’Annunzio, Edmondo De Amicis, Giovanni Verga, Luigi Capuana, Matilde Serao;
  • la caricatura: tra gli artisti Camillo Cima, Sebastiano de Albertis, Casimiro Teja;
  • dipinti, incisioni, sculture di artisti scapigliati: Ernesto Bazzaro, Luigi Conconi, Tranquillo Cremona, Eugenio Pellini, Daniele Ranzoni, Paolo Troubetzkoy.

Catalogo della mostra

LA SCAPIGLIATURA E ANGELO SOMMARUGA
Dalla bohème milanese alla Roma bizantina
Traduzione italiano
Mese di pubblicazione giugno 2009
Formato 250x280 mm. Illustrazioni a colori. Pagine 152 Legatura brossura con alette. Codice ISBN 88-96040-01-0. Prezzo € 40,00

Il catalogo La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. Dalla bohème milanese alla Roma bizantina, viene edito in occasione della mostra organizzata in collaborazione col Comune di Milano e in concomitanza con l’esposizione di Palazzo Reale: Scapigliatura. Un "pandemonio" per cambiare l'arte. Entrambe le mostre intendono celebrare uno dei più importanti movimenti della seconda metà dell’Ottocento.

La Fondazione Biblioteca di via Senato espone per la prima volta il Fondo Angelo Sommaruga, pubblicandone il catalogo ragionato: circa 320 tra lettere, documenti, biglietti postali, ritagli di giornale, cartoline (fra cui alcune inedite di Gabriele D'Annunzio e Giosue Carducci), più di 600 volumi. Completano la raccolta l’intera collezione di "Cronaca Bizantina" e delle "Forche Caudine", di cui Sommaruga fu editore.

Corredano il catalogo, inoltre, il testo sulla caricatura della Prof.ssa Annie-Paule Quinsac, il testo sulla letteratura scapigliata del Prof. Giuseppe Farinelli, co-curatori della mostra.

La mostra intende evidenziare come il percorso letterario dalla Scapigliatura alla Nuova Italia passi attraverso la figura del raffinato editore milanese Angelo Sommaruga - ormai dimenticato, anche a causa delle sue traversie politiche ed economiche - e che il suo contributo non fu certo tra i minori nell’evoluzione intellettuale dell'ultima parte del XIX secolo in Italia.

Download

Scheda catalogo
Invito alla mostra

Depliant
Manifesto