Il mito virtuista e la letteratura immorale - Vilfredo Pareto

Collana Oche del Campidoglio
Introduzione di Franco Debenedetti
pagg. 212
euro 18,00
ISBN 978-88-95481-77-7

Intervengono
Franco Debenedetti, autore dell’Introduzione
Armando Massarenti, responsabile Il Sole 24 ORE Domenica
Alberto Mingardi, direttore generale Istituto Bruno Leoni

Introduce
Serena Sileoni, responsabile editoriale Liberilibri

Cento anni fa, nel 1911, usciva in francese Le mythe vertuïste di Vilfredo Pareto. Dopo un secolo esatto, esce in Italia il centesimo volume della collana Oche del Campidoglio: Il mito virtuista.

Dopo la prima traduzione italiana del 1914, il libro fino ad oggi non era stato più ristampato come testo singolo ma solo all’interno di due pubblicazioni antologiche della UTET del 1966 e del 1980, entrambe a cura di Giovanni Busino.

In quest’analisi colta e dissacrante Pareto – economista, sociologo e politologo fra i più influenti del Novecento – mette a nudo le innumerevoli ipocrisie che si nascondono dietro ogni moralismo proibizionista che, in nome di una presunta igiene collettiva fisica e morale, pretende di vietare irrinunciabili diritti personali dell’individuo, oggi come un secolo fa. Un trattatello che condensa in modo esemplare l’anima profondamente liberale e libertaria di Pareto che lo scrisse mentre, nella quiete dell’eremo di Céligny, stava lavorando alla stesura della sua opera più ponderosa e sistematica, il Trattato di sociologia generale.

A chiarire lo spirito dell’opera sono le stesse parole dell’Autore nella Prefazione: “… io vo’ dire il mio e non mi curo delle ire, delle minacce e delle vendette virtuiste.”
Le ragioni della riscoperta e della ristampa di questo autentico “piccolo gioiello” da parte della casa editrice maceratese Liberilibri, che reca una bella Introduzione firmata da Franco Debenedetti, sono essenzialmente tre. La prima: rammentandoci il profondo abisso che separa la civiltà classica greco-romana da quella cristiana riguardo al sesso, ai piaceri dei sensi, alla rappresentazione letteraria e figurativa dell’eros, Pareto ci pone di fronte all’interrogativo se non sia assurda sotto certi aspetti la nostra civiltà, e non quella pagana.

In secondo luogo, Pareto è uno dei pochissimi economisti di formazione matematica ad aver dedicato uno studio monografico a questo tema “scabroso” e all’affinità “filogenetica” tra politiche proibizioniste e protezioniste, entrambe adottate in ogni epoca col pretesto di provvedere alla salute del corpo, dell’anima e dell’economia con un unico risultato: la confisca della libertà dell’individuo da parte dello «Stato-papà», come viene da lui definito.

Infine la terza ragione: è vero che linguaggio e costumi sono stati ormai liberati da molte catene criminalizzatrici che li imprigionavano, e che la censura alla letteratura immorale non è più quella denunciata dall’Autore, così come i tabù del nudo e del libero amore, ma Il mito virtuista può ancora metterci in guardia dai tanti nuovi tabù e proibizionismi del pensiero e del linguaggio consolidatisi in nome del politically correct che vanno tuttora mutilando le nostre libertà.


Vilfredo Pareto (Parigi 1848-Céligny 1923) nasce da famiglia genovese in esilio. Dopo la laurea in ingegneria conseguita a Torino, matura una lunga esperienza nel campo delle imprese ferroviarie e siderurgiche. Sollecitato da Maffeo Pantaleoni, si appassiona agli studi di economia. Nel 1893, su interessamento dello stesso, viene chiamato a succedere nella cattedra di economia politica dell'Università di Losanna a Léon Walras. Negli anni 1896-1897 escono i due tomi del Cours d'économie politique e nel 1906 viene pubblicato il Manuale di economia politica. Nel 1916 uscirà il suo monumentale Trattato di sociologia generale. L'influenza del pensiero paretiano sullo sviluppo della scienza economica, della sociologia e della politologia nel secolo scorso fino al presente è grandissima. Numerose sue intuizioni, definizioni, formule linguistiche ed elaborazioni concettuali sono divenute patrimonio consolidato della comunità scientifica.

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti

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