«la Biblioteca di via Senato» - Mensile di bibliofilia e storia delle idee

«la Biblioteca di via Senato» è un mensile di bibliofilia e storia delle idee. La rivista è particolarmente attenta a tutto ciò che ruota attorno all'oggetto 'libro' (storia del libro, vicende editoriali, studi sulla tipografia…) ma, altresì, a tutto l'universo l’ideale (storico, filosofico, scientifico…) che i libri portano in sé.

«la Biblioteca di via Senato» considera di particolare interesse lo studio delle implicazioni fra libro e Storia (fra XV e XIX secolo) nella convinzione che il primo, come espressione di individualità, sia motore della seconda. Scrive Paolo Sarpi che «la materia de' libri par cosa di poco momento perché tutta di parole, ma da quelle parole vengono le opinioni nel mondo, che causano le parzialità, le sedizioni e finalmente le guerre»: ispirandosi a questo enunciato «la Biblioteca di via Senato» intende percorrere gli infiniti sentieri che legano libro e Storia, alla ricerca di chiavi che gettino luce sul passato.

La rivista pubblica anche recensioni, notizie e aggiornamenti bibliografici, proponendosi come luogo di dibattito, aperto a interessi e competenze diverse.

CODICE DI COMPORTAMENTO

Il direttore e i collaboratori de «la Biblioteca di via Senato» e delle altre pubblicazioni e collane facenti capo alla Fondazione Biblioteca di via Senato svolgono il loro lavoro all'insegna del rispetto dei principi etici condivisi dalla comunità accademica internazionale, ispirandosi alle raccomandazioni del COPE (Committee on Publication Ethics).

Il direttore è responsabile della scelta dei materiali pubblicati e opera affinché le pubblicazioni incontrino le esigenze di autori e lettori. Il direttore è altresì garante della validità dei lavori pubblicati, del rispetto della libertà di espressione, della correttezza nella diffusione dei dati, dell'indicazione completa e totale delle fonti bibliografiche usate per le ricerche.

La direzione si impegna affinché i manoscritti selezionati siano sottoposti a revisione obiettiva da parte di esperti, secondo il metodo della peer review. La scelta dei testi da pubblicare si baserà esclusivamente sulla loro qualità scientifica, sulla loro originalità, sulla chiarezza dell'esposizione e sulla pertinenza.

Il direttore e i collaboratori si impegnano a tutelare la riservatezza dei materiali proposti per la pubblicazione, a sorvegliare sull’esistenza di conflitti di interesse e a proteggere l'identità di revisori e autori.

«la Biblioteca di via Senato» e le altre pubblicazioni e collane facenti capo alla Fondazione Biblioteca di via Senato si impegnano a incoraggiare il dibattito scientifico, attraverso la garanzia del diritto di replica e la disponibilità a pubblicare studi che mettono in discussione articoli o lavori precedenti.