dal 21 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011
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DANTE E L’ISLAM. Incontri di civiltà
La mostra
Dante e l’Islam. Incontri di civiltà è organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, in collaborazione col Comune di Milano – Cultura, in occasione dell’esposizione dal titolo
al-Fann. Arte della civiltà islamica, che si tiene a Palazzo Reale dal 21 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011.
L’accostamento del nome del Poeta alla civiltà islamica è sempre stato oggetto di incomprensioni, dibattiti e discussioni.
Partendo dalle analogie presenti nel Poema dantesco con le leggende della tradizione islamica sui viaggi oltremondani di Maometto, si vuole rimarcare quanto l’epoca del Poeta fosse permeata del pensiero, della cultura e delle scoperte provenienti dal mondo arabo e fosse feconda per il pensiero e per la cultura occidentale.
All’inizio della mostra, un breve preambolo introduce alla situazione storica e politica del tempo, mettendo in luce le sorprendenti analogie del Poema con alcuni esempi della letteratura mistica islamica riguardanti il
mi’raj, ovvero l’ascensione mistica di Maometto, narrata dal Corano.
Il percorso espositivo prevede la suddivisione degli spazi e delle opere secondo le tre Cantiche dell’Opera dantesca: Inferno, Purgatorio e Paradiso; sono esposte 35 edizioni illustrate della
Divina Commedia presenti nella Fondazione Biblioteca di via Senato, che testimoniano la fortuna di Dante attraverso i secoli: dalla seconda edizione illustrata di Bonino Bonini [1487] all’edizione illustrata da Salvador Dalì [1963-64], e all’edizione illustrata da Monika Beisner [2005]
Sono, inoltre, esposti alcuni preziosi reperti provenienti dalle Raccolte Extraeuropee del Comune di Milano, dal Museo d’Arte Orientale di Torino, da collezionisti privati e da altri musei, che cercano di rendere l’importanza dell’artigianato e delle arti minori, delle scienze e della filosofia musulmane.
Nello spazio espositivi esterno è possibile visitare la
sezione multimediale con la versione in 3D della
Divina Commedia per iPad® (curata da Carraro Multimedia - IlSole24ORE). La struttura è allestita in modo da riproporre ai visitatori le figure e i brani più importanti del Poema dantesco.
La mostra curata dalla Biblioteca di via Senato, si è avvalsa della collaborazione di Giovanni Curatola – docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Università di Udine ed esperto di arte islamica, curatore della mostra di Palazzo Reale; Francesca Flores D’Arcais – docente di Storia dell'Arte Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Tullio Gregory – Professor Emerito di Storia della Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma, Accademico dei Lincei, Direttore dell’Enciclopedia italiana; Matteo Noja - conservatore dei Fondi Moderni della Fondazione Biblioteca di via Senato; Annette Popel Pozzo - conservatrice dei Fondi Antichi della Fondazione Biblioteca di via Senato.
DANTE IN SALA CAMPANELLA
In mostra sono esposti alcuni esemplari esclusivi conservati nella Biblioteca di via Senato, che arricchiscono il corpus di
edizioni illustrate del Novecento.
Anche in questa nuova sezione
la mostra si snoda seguendo le tre Cantiche del Poema dantesco: la rappresentazione dell’Inferno e del Purgatorio è affidata a
esemplari su carta pregiata (Japon e Alcantara) delle
edizioni a tiratura limitata stampate per la Silvio Berlusconi Editore, in cui alla cura della composizione tipografica si aggiunge l’interpretazione grafica e pittorica di artisti quali Ruggero Savinio, Piero Leddi, Carla Tolomeo e Pino Di Silvestro.
Il
Paradiso è invece reso attraverso la trasposizione artistica di
Petros. Del celebre artista greco sono qui esposte tre bozze di stampa di un progetto editoriale mai realizzato della
Divina Commedia, per le quali il testo è integrato da tavole incise ed elaborati disegni.
Chiude l’esposizione la rivisitazione del canto XXXI del
Paradiso del
libro d’artista di Nino Baldessari, dove la trascrizione autografa del testo è alternata da decorazioni in foglia d’oro.
Fa da cornice alle edizioni Novecentesche esposte una selezione di 92 curiose illustrazioni di un artista anonimo rimaste tuttora inedite. In tempera su cartoncino, le immagini dalla forte carica espressiva propongono una rivisitazione dei personaggi in chiave moderna.
L’iniziativa arricchisce la mostra in corso
Dante e l’Islam e offre l’occasione di esporre opere di pregio custodite nella nostra Biblioteca e
per la prima volta in visione al pubblico.
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