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dal 29 novembre 2007 al 28 febbraio 2008
Archivio mostre

GIOSUE CARDUCCI E L'IDENTITA' ITALIANA


Giosue Carducci (1835-1907) è il massimo poeta dell’Unità d’Italia: diretto testimone del Risorgimento, cantore della nostra storia e della nostra geografia nell’imminenza dell’Unità, quando l’Italia si affranca dal dominio straniero affermandosi come paese libero e indipendente. Grazie a Carducci la poesia diventa affare di Stato, dello Stato finalmente nazionale alla ricerca della legittimazione che egli addita con successo nella lingua italiana delle Origini a cui la civiltà occidentale deve i capolavori di Dante, Petrarca e Boccaccio. Per diffondere nel mondo la nostra grande letteratura egli ha promosso la Società «Dante Alighieri», come sua è l’iniziativa della «Commissione» ministeriale «per i testi di lingua» con il compito di redigere il catalogo degli scrittori italiani. Proprio in questo ambito, agli albori del Novecento, Carducci caldeggia la stampa delle quattromila pagine dello Zibaldone, il diario-laboratorio di Leopardi foriero della grande lirica e della grande critica del Novecento.

Sezioni della Mostra / Percorso Didattico

  • Gli anni della formazione
    La casa natale a Valdicastello e i luoghi dell’infanzia in immagini d’epoca (Pietrasanta, Castagneto, la Maremma, Bolgheri, Piancastagnaio, Firenze, San Miniato), con brani delle poesie ad essi dedicate anche in esemplare autografo (Davanti San Guido, Traversando la Maremma toscana, Idillio maremmano...). Immagini dei famigliari e dei maestri di Carducci.
  • Il poeta dell’Italia unita
    Viene ripercorso l’itinerario politico del Carducci cantore del Risorgimento, dal seguace repubblicano di Mazzini al fiancheggiatore della monarchia sabauda. Oltre ai testi poetici dedicati a Mazzini, a Garibaldi e a Vittorio Emanuele II, vengono illustrati i moti e le guerre d’indipendenza, la spedizione dei Mille, la breccia di Porta Pia… Immagini d’epoca di Carducci con i Sovrani. Esemplare della «Cronaca Bizantina» del 1° gennaio 1882 con il celebre articolo carducciano L’eterno femminino regale, dedicato alla regina Margherita.
  • Il Maestro
    Carducci a Bologna: immagini d’epoca delle case abitate dal poeta, dell’Università e dell’aula dove teneva le lezioni, della Libreria di Zanichelli, editore e amico, della Bottiglieria Cillario, suo ritrovo abituale. Campionatura delle opere dello studioso (sulla poesia delle origini, Petrarca, Parini, Goldoni, Alfieri, Leopardi…), dei colleghi e degli allievi. Alcune tesi di Laurea assegnate da Carducci, opere e commemorazioni degli allievi (Ugo Brilli, Severino Ferrari, Alberto Bacchi della Lega e Giovanni Pascoli). Autografo dei Ricordi di un vecchio scolaro di Pascoli e dell’Orazione in morte di G. Carducci di d’Annunzio.
  • Immagini dell’Italia nei versi di Carducci
    Dalle Alpi alla Sicilia Carducci ha cantato le bellezze paesaggistiche, storiche e artistiche dell’Italia celebrandone l’Unità. I versi del poeta saranno affiancati da immagini d’epoca dei vari luoghi, a cominciare da Roma capitale fino agli epicentri della lotta comunale contro il Barbarossa che nel Medio evo, a suo avviso, ha anticipato l’indipendenza italiana.
  • Le opere di Carducci nelle edizioni originali
    Carducci ha di frequente pubblicato i propri versi nei periodici, alcuni dei quali, come la gloriosa «Cronaca bizantina», diretti dal poeta stesso. Di particolare interesse i fregi che adornano i volumi carducciani: le Odi barbare, nella terza edizione Zanichelli del 1880, sono per esempio illustrate da Olindo Guerrini. In questa sezione saranno presenti le opere di Carducci possedute e postillate da seguaci e allievi quali Pascoli, d’Annunzio o Pirandello.
  • La Biblioteca di poesia di Casa Carducci a Bologna
    La quasi totalità dei versi che si producono nel nostro secondo Ottocento vengono recapitati a Carducci perché passino al suo vaglio. Nume tutelare della giovane poesia italiana del suo tempo, il poeta è destinatario delle lettere che gli esordienti gli inviano manifestando la propria gratitudine e chiedendo il giudizio che in molti casi non si lascia desiderare. Verrà operata una scelta dei volumi, opuscoli e lettere giunti a Carducci.
L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato in collaborazione con Casa Carducci - Bologna - , è un percorso didattico costituito da volumi, cimeli, oggetti d’arredamento, gigantografie, pannelli didascalici, che illustrano la vita, le opere, l’amore per i libri del Poeta e uno spaccato dell’Italia unita fra Otto e Novecento attraverso il quale il visitatore viene guidato alla conoscenza e a un approfondimento del Carducci come uomo e uomo di lettere.

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